12 giugno 2016
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27 febbraio 2016
Il giardino svelato: raccontiamo i nostri giardini nello spazio e nel tempo
Con immenso piacere presentiamo il libro dove raccontiamo
come abbiamo sviluppato il nostro paradiso, con umile approccio autodidatta ma
profondo interesse sostenuto da lieto studio e fiero lavoro. Spinti dall’energia
dell’entusiasmo e della passione, e modellati dall’esperienze dell’osservazione
e dalla conoscenza che ogni anno apporta…
Un libro scritto a più mani, perché con noi in quest’avventura
cartacea ci sono altri 11 compagni di viaggio. 12 storie e realtà differenti ma
con un unico comune denominatore: L’argilla della pianura padana, una crosta
dura d’estate, una materia bagnata e saponosa d’inverno.
Raccontiamo i nostri giardini dalla nascita nei nostri pensieri
alla realtà, nello spazio e nel tempo,rappresentato dal passare delle stagioni
ma anche dagli anni…perché quando inizi a far giardino fai un viaggio
che dura anni e c’è chi fa giardino da una vita!
Come detto il volume è condiviso e riporta le storie
di 12 giardini differenti tra cui un terrazzo, giardino orto, giardino
metropolitano, giardini di periferia e di campagna grandi e piccoli... un
campionario di esperienze per tutti i gusti…
Molte le foto, non solo di aiuole formate e associazioni di
piante, ma anche planimetrie dei nostri giardini, foto di realizzazione e
momenti vissuti…
Le nostre esperienze da appassionati per appassionati,
condensate in 12 piccoli mondi verdi, giardini o terrazzo che curiamo
personalmente.
Non un libro fotografico, non un libro narrativo, non un
manuale ma una miscela di tutti e tre insieme!Foto, spunti, filosofie per
facilitare il giardino alle nostre latitudini. Giardini possibili, di città,
periferia,campagna, grandi,piccoli, da seguire con le proprie forze. Dai nostri
errori e dai nostri successi, ecco a voi i nostri spazi e le piante più adatte
al nostro clima, dalle più facili alle più ricercate… un racconto diretto e
pratico.
Il volume di 240 pagine conta più di 600 foto, in
carta lucida. Edito dalla BLU edizioni, curato e pensato da Laura Caratti che non finiremo
mai di ringraziare per il suo gran lavoro,oltre a tutti gli autori nostri
compagni di giardini, contributo di presentazione sensibile quanto profondo di
Anna Peyron.
Autori:Luisa Bossi,Calore Michele, Laura Caratti, Madalina
Constantinescu, Daniela Della Torre, Valentina Forneris, Teresa Luciano, Claudia
Maggi, Maddalena Piccinini e Filippo Guglielmo, Edoardo Santoro, Alberto
Toniolo, Eddi Volpato.
Il prezzo è di 20,00 euro, può essere acquistato in libreria o da noi
autori.Per richiesta libro ed info contattaci al nostro indirizzo mail: leparadisdespapillons@hotmail.com
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07 ottobre 2015
Nuovi orizzonti
Dopo 3 anni dall’inizio di questo nuovo tratto di giardino, posso dire di aver terminato le piantumazioni. In realtà il giardino è sempre inconcluso, la nostra materia è viva, modifica le sue dimensioni, invecchia o si rinnova, a volte è incontrollabile, può morire… per questo si modifica sempre qualcosa, ma in linea di massima ho selezionato le varietà stabili con le quali dare l’effetto che desideravo.
2012 2013
Settembre 2014
L’idea è nata dal fascino del cerchio. Una figura perfetta, il concetto di infinito.
Questo è (ormai meglio dire doveva essere….) l’ultimo giardino. Alla fine del corridoio quale è il mio appezzamento, dovevo pensare a qualcosa che dovesse indirizzare il visitatore verso la strada del ritorno, per riscoprire il giardino al contrario, che in effetti presenta nuove visuali e spesso è più bello perché ti ritrovi tutti i fiori con la faccia a sud, che ti guardano!
Quindi una volta intrapreso il cerchio, spesso ti ritrovi a girarlo più volte….all’ infinito, senza trovarne appunto la fine, deliziato ogni volta da qualche dettaglio che non hai notato nel giro precedente…un profumo leggero, una rosa meno appariscente, una farfalla appena arrivata…. almeno a me capita così….stupito dalle mie stesse intenzioni…
L’idea del cerchio è ripetuta, oltre che nei percorsi e in alcune “piattaforme” di ghiaia o inerti, nelle piante, nel loro schema di piantumazione.
Cerchi, a volte frammentati per dare un po’ di quel selvaggio e naturale che amo e per rompere la rigidità e la monotonia.
Cerchi, di pennisettum villosum, cerchi di rosa midsummersnow + blue for you, cerchi di aster Blue Wonder, cerchi di pennisettum macrorum, miscanthus malepartus, di rose e altre graminacee…. cerchi di bianco, di blu, di rosa tenui…
Questo è l’effetto finale…
Già l’anno scorso, 2014, anno decisamente migliore, in piovosità, temperature e quindi sviluppi e fioriture, si presentava così.
Sto riprendendo tutte foto relative a questo periodo, a cavallo tra settembre ed ottobre. In realtà il giardino ha molte stagioni completamente diverse. In primavera tripudio di rose, quando tutte le graminacee sono basse, d’estate hemerocallis ed erbacee….tutto è incastrato a mosaico, e tutto riprende il tema dei colori che si ripetono in ogni stagione ma con diversi stupori…
Ora avendo completato da poco il cerchio delle piantumazioni(ecco perchè all’inizio del post usavo il termine ….doveva essere l’ultimo giardino…), aspettando le crescite per l’effetto finale dell’anno prossimo, sto già lavorando a nuove idee per alloggiare nuove specie.
Le rose Te sono ormai la mia fissa per questa nuova zona. Profumate, rifiorenti, delicate in fatto di fioritura ma forti al caldo secco del mio clima, io in quest’anno atroce senza pioggia per due mesi e mezzo, ho avuto belle soddisfazioni mentre il resto era detestabile. Sono ciò che mi serve. Ne scoprirò molte, le amo già…
L’idea è perpetuare il cerchio, come se io avessi lanciato un sasso nell’acqua (non l’avessi mai fatto! :-) ) , e scatenato quelle onde inarrestabili ( anche dentro di me) che si perpetuano sempre più ampie, colme di forza e di profumata gloria, di piante e di fiori , all’esterno…fino a dilagarsi nel tramonto, fondersi negli orizzonti della campagna circostante, nel mondo…
Ed ora finale Vanesse…
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27 febbraio 2015
08 novembre 2014
I mille colori dell’autunno
Ecco i primi fuochi del gran finale dell’autunno…
La mia terra è argillosa compatta e calcarea. Ph tendente verso 8. Faccio fatica ad ottenere i rossi dalle piante. Quelle che dovrebbero essere rosse accese sfumano verso l’arancio. Ogni autunno comunque è diverso. Osservando mi pare evidente come gli antociani presenti nei tessuti siano influenzati oltre che dal ph del suolo, dalla temperatura e dalla piovosità.
E’ bello giocare con i colori autunnali, le piante hanno qui ancora un altro peso ed un loro senso, usando i contrasti di fusti e foglie, i sempreverdi, le bacche, le infiorescenze secche… Stupiscono sempre, come pure le rose che ancora sbocciano fresche alle soglie delle prime brinate…
Bloomfield abundance ancora apre le sue roselline, fresca, instancabile…
…come pure il pennisettum villosum associato a rosa midsummersnow!
Il gioco della pioggia su panicum hanse hermes…
…il gioco delle piume…
Autunno. Nostalgico, perchè dopo il tripudio ci mancherà il giardino fino a primavera!
Al lavoro… con gli ultimi bulbi!!!
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